Terrasini: nessun azzeramento, assessori in carica

Dopo il Consiglio Comunale di fine anno, si era sparsa la notizia di un azzeramento della Giunta Comunale, operato dal Sindaco Massimo Cucinella, per trovare una nuova maggioranza che amministrasse la cittadina fino alle elezioni di maggio. Nessun azzeramento e assessori in piena carica, solo una disponibilità a rimettere le deleghe nelle mani del sindaco. Tutto era nato dalla votazione del bilancio, che ha visto il voto negativo del neonato gruppo “Terrasini che Vale”, che annovera tra le sue file due consiglieri, Dario Giliberti, eletto nelle liste che supportavano Giuseppe Cammilleri, e Mimmo Di Mercurio, subentrato da poco, grazie alle dimissioni di Fabio Censoplano che ha ottenuto la carica di vicesindaco. Giliberti è stato uno dei primi a distaccarsi dalla maggioranza, dopo aver formato, subito dopo le elezioni il gruppo Terrasinus, con Salvatore Brunetti e Onorato Ventimiglia. Terrasini che Vale, dopo il diniego all’approvazione del bilancio, approvato “per senso di responsabilità” grazie al Pd, ha diramato un comunicato di auguri al Sindaco, suscitando le perplessità della comunità politica terrasinese. Il sindaco, a pochi mesi dalle elezioni, pretende giustamente che almeno i suoi assessori siano compatti nel sostenere la sua ricandidatura. Il Pd respinge illazioni di accordi dell’ultimora. La situazione è in continua fibrillazione. Sembra andare avanti la candidatura di Giosuè Maniaci, tecnico di laboratorio vicino all’Udc. Scontata quella di Antonio Giannettino e del sindaco uscente mentre non partorisce il Movimento Cinque Stelle che aveva dichiarato che “Il meetup del Movimento 5 Stelle di Terrasini esprimerà il proprio candidato sindaco attraverso una votazione che verrà fatta la settimana antecedente quella natalizia, 6 settimane per permettere a tutta la base di esprimersi, secondo i principi di Democrazia Partecipata. Detto ciò, l’idea politica alla base della visione Movimentistica è l’antitesi del “mondo partitocratico” dove si muovo esponenti vecchi, meno vecchi e vecchi dentro. Al contrario il meetup terrasinese apre le proprie porte a tutti coloro che volessero attivarsi o semplicemente informarsi; ripudiamo il concetto di “salotto politico” per una più confacente assemblea pubblica; superiamo i limiti della struttura politica riferente al “l’uomo solo al comando” con la creazione insieme ai cittadini di un programma forte, fattibile, rivolto al futuro, che punti al benessere dell’intera comunità e alla tutela del singolo, attraverso una squadra di persone oneste e preparate che strutturino il loro lavoro su principi di efficienza ed efficacia, assolutamente imprescindibili”.

Antonio Catalfio