“Ahi quanto ti costò”…il Natale isolano!

C’era una volta…

durante un’uggiosa giornata delle festività natalizie del 2020, uno spaesato ed affranto zampognaro che girovagava mesto per le strade di un ridente paesino sul mare chiamato Isola delle Femmine, alla ricerca della sua promessa disattesa e del suo denaro “perduto”.

Sembra quasi l’incipit di una di quelle classiche storie di Natale a lieto fine che leggiamo sui libri per bambini o che guardiamo in TV, soprattutto nel mese di dicembre.

Peccato, però, che il finale di questo breve racconto popolare non sia degno delle migliori fiabe natalizie.

Il Presepe Vivente di quest’anno

Infatti, si narra che il triste e malinconico zampognaro, giunto davanti al portone del Palazzo municipale, cercasse disperatamente la sua “Fantaghirò”, colei che, a suo dire, avrebbe dovuto corrispondergli l’onorario pattuito l’anno prima (circa 600 euro) per la sua performance musicale debitamente eseguita per le vie del paese, durante l’arco delle festività natalizie 2019.

E, chiedendo e cercando, alla fine, il povero ed imbufalito zampognaro viene a sapere che l’allora assessore al Turismo, Rossella Puccio, che lo aveva precedentemente “ingaggiato”, aveva perso, allo scoccare dell’ottobre 2020, “scettro, corona e scarpetta” e si era trasformata in un’umile e silente consigliera di opposizione.

Sconsolato ed afflitto per la notizia, ma soprattutto per la mancata riscossione del legittimo credito, si racconta che lo sventurato e beffato zampognaro se ne sia tornato a casa infelice e scontento.

I natali passati…

Ma, ahinoi, le storie tristi non finiscono qua, perché, al pari del famoso racconto “Canto di Natale” di Charles Dickens, lo Spirito del Natale (isolano) passato incombe ed aleggia ancora nell’aria, gettando la sua ombra funesta sulle future festività natalizie isolane.

Ed ecco imbatterci in un’altra storia di Natale da brividi.

Mentre la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti faceva il pelo ed il contropelo all’allora amministrazione Bologna per «le gravi condizioni finanziarie e le irregolari situazioni contabili» in cui versava il Comune di Isola delle Femmine, accertando «la persistenza di un quadro finanziario parecchio anomalo» e «la preoccupante esposizione debitoria» (Deliberazioni n.51/2017, n.90/2018, n.202/2018, n.40/2019, n.107/2019 e l’ultima 133/2021), sollecitando ripetutamente l’attuazione di «idonee misure correttive» sui rendiconti e sui bilanci di previsione relativi al periodo 2014-2020 e rilevando i presupposti per un imminente dissesto finanziario, cosa faceva l’ex assessore Rossella Puccio insieme alla sua ex Giunta comunale capeggiata dall’allora sindaco Stefano Bologna?

Ebbene, la “Premiata Ditta” provava a risolvere la grave situazione economica-finanziaria del Comune di Isola delle Femmine con frizzi, lazzi, ricchi premi e cotillons, attuando una politica spendacciona e carnevalesca, improntata più alla salvaguardia del proprio consenso elettorale che al bene della collettività isolana.

Un bel modo questo di risanare le finanze di un Comune in procinto di un dissesto finanziario!

Certo, a detta di alcuni, basta poco per accattivarsi le simpatie del popolo, per mistificare la realtà dei fatti e per occultare scomode verità!

Panem et circenses

L’ex assessore Rossella Puccio sapeva bene che, pur di ottenere il consenso popolare, anche a costo di compromettere la già grave situazione economica-finanziaria del Comune, bisognava dare al popolo “Panem et circenses” (“Pane e giochi circensi”), famosa locuzione latina assai in voga nell’antica Roma, usata dal poeta Giovenale per criticare aspramente chi, in età imperiale, attuava strategie politiche demagogiche per guadagnarsi il favore della plebe romana ossia delle masse.

Mentre il 9 dicembre 2016, la responsabile del settore economico-finanziario, la dott.ssa Deborah Puccio, evidenziava per il Comune, mediante una preoccupante relazione tecnica (Prot. 16923), «una situazione di disavanzo strutturale per il superamento del quale non sono bastevoli le ordinarie misure volte alla ricostruzione degli equilibri di bilancio», cosa faceva l’allora assessore Rosella Puccio, insieme alla sua allegra brigata, esattamente 12 giorni dopo, con delibera di Giunta comunale n.167 del 21/12/2016?

Si preoccupava di organizzare le Festività natalizie 2016, destinando la somma di 2.500 euro «all’addobbo delle vie del paese con alberi di Natale, luci, piante, etc.».

Ma pensate sia finita qua? Assolutamente no!

… e la Corte dei Conti scriveva

Più, nel corso degli anni, arrivavano i pesanti “rimproveri” da parte della Corte dei Conti attraverso le numerose «pronunce di accertamento» rimarcanti le gravi criticità contabili, sempre più l’assessore Puccio e la Giunta “investivano” consapevolmente i soldi, che in teoria nemmeno c’erano nelle casse comunali, per le luminarie, l’albero di Natale e gli addobbi natalizi, a detta loro, «in modo da creare un’atmosfera di gioia e serenità in linea con lo spirito natalizio»!

E questo veniva fatto deliberatamente e coscientemente, pur sapendo quale fosse la situazione contabile del Comune alla fine di ogni anno.

Nello specifico, 4.000 euro venivano stanziati per il Natale 2017 (delibera di Giunta n.154 del 07/12/2017), addirittura 7.500 euro venivano destinati all’Associazione BCSicilia per il Natale 2018 (delibera di Giunta n.136 del 06/12/2018) e, infine, altri 4.500 euro all’Associazione Movimento & Danza per il Natale 2019 (delibera di Giunta n.185 del 19/12/2019).

Il tutto per un totale di ben 18.500 euro spesi nell’arco di 4 festività natalizie ovvero durante anni cruciali in cui occorreva “stringere la cinghia” ed osservare le dritte e gli ammonimenti della Corte dei Conti, adottando adeguate strategie parsimoniose!

Alla faccia dello «spirito natalizio»!

Certo, adesso sì che noi Isolani possiamo godere di «un’atmosfera di gioia e serenità», quando ci ritroviamo sull’orlo del baratro con un dissesto alle porte!

Di sicuro, questi soldi non sarebbero bastati a risanare la grave situazione deficitaria, però, forse, sarebbe stato più opportuno da parte dell’ex Giunta Bologna cercare di risparmiare quelle somme destinate a luminarie ed alberi di Natale in piazza, della cui maestosità ancora oggi alcuni di voi si vantano, mostrando sui social le foto-ricordo per sottolineare la bellezza dei Natale passati a fronte di quello attuale.

Forse l’albero di Natale di quest’anno non rimarrà indelebile nella memoria degli isolani, ma di certo ci si ricorderà dei sacrifici di un’amministrazione che, in linea con le esigenze del Comune e grazie al prezioso supporto economico di alcuni magnanimi cittadini (rimasti nell’anonimato), ha organizzato, a costo zero e mettendo anche mani alle proprie tasche, un modesto programma natalizio con un meraviglioso concerto lirico in chiesa (Melodies de Noël) ed un suggestivo “Presepe Vivente” (con degustazione enogastronomica), allestito interamente dall’Associazione Pro Loco Isola delle Femmine.

E’ chiaro che, un domani, mentre voi, ex amministratori, continuerete a ricordare la magnificenza e lo splendore dei “vostri” luccicanti alberi di Natale, agli Isolani, invece, rimarrà impressa la buia situazione debitoria che avete lasciato.

Ma, d’altronde, si sa, “a Natale puoi”…disattendere gli avvertimenti della Corte dei Conti!

È Natale e a Natale si può fare di più”…anche dissipare il denaro che non c’è!

Daniele Fanale