21 Giugno 2024
CronacaPolitica

Elezioni Europee, vola FdI, bene il Pd, delusione per i Cinque Stelle, flop dei centristi

Roma, 10 giugno 2024

Fratelli d’Italia è il primo partito della nazione per preferenze ottenute a queste elezioni Europee con il 28,8% dei voti. Il partito di Giorgia Meloni fa ancora meglio rispetto alle parlamentari del 2022 quando FdI si fermò al 26% dei voti, percentuali però viziate dalla scarsa affluenza al voto (rispetto alle politiche del 2022 ha votato il 15% in meno).

”C’hanno visto arrivare ma non sono stati in grado di fermarci” è stato il commento della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che con due milioni di preferenze vince la gara delle cinque circoscrizioni. Meglio di lei alle Europee fece nel 1999 soltanto Silvio Berlusconi.

Segue il Partito Democratico di Elly Schlein che con il 24% di voti si è rivelato essere la seconda forza politica italiana per preferenze ottenute, confermando così un ottimo trend di crescita rispetto alle politiche del 2022

“La distanza con Giorgia Meloni e Fdi si è accorciata in modo significativo: da 2 milioni di voti a 1 milione di voti rispetto alle politiche. Il messaggio è chiaro: Giorgia Meloni, stiamo arrivando”, ha dichiarato Elly Schlein.

Non va oltre il 10% invece il Movimento 5 Stelle ottenendo una percentuale ancora più bassa rispetto al 15,4% che i grillini avevano raggiunto alle elezioni politiche del 2022. Tanta la delusione in casa del movimento dove il leader Giuseppe Conte ha così commentato la debacle elettorale di queste Europee: “Prendiamo atto del risultato, sicuramente molto deludente, potevamo fare meglio. La valutazione dei cittadini è insindacabile e avvieremo una riflessione interna“.

Forza Italia sorpassa la Lega e si conferma essere il secondo partito della coalizione di centrodestra: il partito guidato da Antonio Tajani prende il 9,6% dei voti, mentre il partito di Matteo Salvini si ferma al 9% nonostante la vittoria di quello che può essere definito il caso elettorale di queste europee, il Generale Roberto Vannacci che ottiene ben 502.000 preferenze.

Eccellente il risultato ottenuto da Alleanza Verdi e  Sinistra che vola sopra il 6,6% e porta a Strasburgo Ilaria Salis, la trentanovenne insegnante di Monza attualmente ai domiciliari dopo essere stata imputata di essere coinvolta in alcuni attacchi contro militanti di estrema destra in Ungheria.

”Non potrò mai ringraziare abbastanza tutte le persone che mi hanno sostenuto con il loro voto. Il mio primo pensiero va a tutte le persone detenute in Italia e all’estero e ai loro diritti. A chiunque combatte per la libertà e l’uguaglianza e si trova a subire ingiustizie” ha commentato la Salis.

Clamoroso tonfo  invece per le due coalizioni centriste Stati Uniti d’Europa di Matteo Renzi ed Emma Bonino e Azione di Carlo Calenda che si fermano rispettivamente al 3,8% e al 3,4% non superando così la soglia di sbarramento fissata al 4% dei voti.

Fuori dai giochi anche il movimento di Michele Santoro “Pace, Terra, Dignità” , Alternativa Popolare di Stefano Bandecchi e Libertà di Cateno De Luca che non hanno superato la soglia di sbarramento.

Per queste elezioni europee hanno votato complessivamente il 49,69% degli aventi diritto: praticamente meno di un italiano su due (alle ultime europee nel 2019 erano stati il 54,5%, in calo rispetto alla tornata del 2014 quando la percentuale era stata del 57,22%) è andato a votare.

Un dato questo che indica come il fenomeno dell’astensionismo sia indicativo di una radicata disaffezione degli italiani verso una politica che ritengono ormai essere sempre più lontana dalle reali esigenze del Paese.

Michelangelo Marino

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